Home
Priorità di lavoro | Priorità di lavoro |
|
|
|
Dieci impegni per la mia ProvinciaII 30 novembre scegliamo il nostro futuro: il futuro dell’Abruzzo. Una Regione ferita dalla cattiva politica che negli ultimi 10 anni si è fermata. Una Regione che troppo spesso ha colpevomente trascurato la provincia di Teramo e le sue potenzialità. Se sarò eletto, quindi, il mio sarà un duplice impegno: per la provincia di Teramo, per l’Abruzzo. 1. Tuteliamo il nostro ambiente Turismo, agricoltura di qualità, ambiente.Questo è il presente e il futuro della nostra provincia. Per questo ci mobiliteremo contro lo scellerato progetto del Governo di perforare i nostri Comuni e il nostro mare per estrarre petrolio. Chi vorrà venire in vacanza sulle nostre spiagge, se l'orizzonte sarà devastato dalla visione delle piattaforme e dai fumi neri? Come è accaduto per il progetto del Terzo Traforo, sapremo mobilitarci per fermare questa volontà del Governo Berlusconi. 2. Difendiamo la sanità.La provincia di Teramo, con la sua rete di ospedali e presidi territoriali pubblici, è un modello per tutto l’Abruzzo. I posti letto per abitante sono al di sotto del 4,5 per mille fissato dalla legge e non abbiamo cliniche private. Per questo non meritiamo i tagli! Il nostro modello va difeso e promosso in tutta la Regione. Una sanità pubblica sana con una rete di distretti di base, soprattutto nelle aree interne e montane, ed il controllo severo sull’operato dei privati. Nessun odioso ticket sui farmaci e sulle visite. 3. Garantiamo a tutti il diritto all’istruzione.Abbiamo un dovere sopra tutti: garantire istruzione e formazione a tutti i ragazzi. L’Abruzzo deve fare ancora molto per qualificare l’offerta scolastica pubblica collegandola al sistema della formazione: raddoppiare le borse di studio; curare la formazione professionale di qualità; raccordare scuola, imprese, università. Va detto un fermo no ai tagli sulla scuola; alla soppressione delle classi sotto 50 alunni nei Comuni montani della provincia; alla distruzione di un modello pedagogico eccellente come quello della scuola elementare. La razionalizzazione della spesa pubblica non può essere fatta sulle spalle dei nostri ragazzi e a spese del loro futuro. 4. Dalla parte dei lavoratori.La crisi produttiva e del lavoro interessa già da tempo la nostra Provincia. Oggi è esplosa. Dobbiamo aiutare le nostre aziende a ristrutturarsi per competere sui mercati globali; dobbiamo sostenere la formazione continua dei lavoratori e tutelare il loro posto di lavoro. A fianco della Provincia, delle imprese e dei lavoratori, dobbiamo chiedere al Governo il finanziamento di ammortizzatori sociali e riconversioni industriali previsti all’interno del pacchetto “Vertenza Teramo” e del Protocollo d’intesa Val Vibrata-Val Tronto. Con coraggio ed onestà bisogna scegliere di stare vicino ai più deboli, ai precari e a quelli che rischiano il posto di lavoro. 5. Dalla parte delle imprese.Alla Regione mi impegnerò a programmare e indirizzare per: 1) un accesso trasparente ed equo alle risorse con un’Agenzia unica per lo Sviluppo, puntando sull’associazionismo fra enti locali e privati sul modello dei patti territoriali e dei distretti produttivi; 2) valorizzare il modello della cooperazione per l’economia sociale, riformando una legge inadeguata; 3) varare la nuova legge sull’artigianato; 4) ridurre la pressione fiscale con la diminuzione delle addizionali sulle aliquote entro il 2009. La nostra impresa piccola e diffusa va sostenuta con una legge quadro sulla ricerca e l’innovazione. Lavoriamo per la costituzione del Distretto Agroalimentare proposto dalla Provincia e per la realizzazione di un sistema diffuso dei Borghi a scopo turistico. 6. Investiamo sui talenti, sui giovani, sulle professionalità.Dobbiamo investire sui giovani, sulle professionalità, sul merito. Per tornare a crescere, questa Regione ha bisogno di scardinare la consuetudine ad affidarsi alle clientele, ad alimentare i privilegi, a sostenere i forti. Impresa, pubblico e istituti di credito devono raccogliere tutti insieme una sfida: credere nei progetti, nelle idee, nelle professionalità dei giovani. In questo senso va sostenuta l’Università di Teramo, che è diventata uno dei motori della provincia, grazie alla sua capacità di radicarsi nelle vocazioni dei territori. 7. La cultura, strategica per lo sviluppo.La promozione della cultura è una risorsa centrale per la provincia di Teramo e per l’Abruzzo; dobbiamo scommettere sulla società della conoscenza anche nei nostri territori. Per questo la cultura va sostenuta con scelte e leggi che garantiscano una opportunità di accesso a tutti: nuovi talenti e istituzioni consolidate; con una selezione che tenga conto della qualità dei progetti e non di privilegi acquisiti. 8. Le opere, quelle che servono.Occorre risanare il bilancio regionale, è vero; proprio per questo occorre convergere sugli investimenti strategici: la Teramo-Mare e la Pedemontana verso Ascoli e verso il Fino; sbloccare, soprattutto, il Lotto-zero a Teramo, snodo strategico di tutta la viabilità provinciale, oggi imbuto invalicabile nella rete dei collegamenti. Contemporaneamente occorre impegnarsi per spostare il traffico da gomma a rotaia: la nostra vera battaglia sarà sulla metropolitana veloce, chiesta dalla Provincia e inserita nella bozza di Piano Regionale dei Trasporti, con il prolungamento della tratta ferroviaria dall’attuale stazione di Teramo fino a Scapriano: una mobilità veloce, pulita, sicura. Sarà una priorità assoluta insieme al completamento delle piste ciclabili, sia quella sulla costa che quella che dovrà collegare il capoluogo al mare. 9. Crescere tutti insieme.
Le politiche sociali devono integrarsi con le politiche del lavoro e quelle di sostegno al reddito. Devono indirizzarsi verso le facilitazioni per l’acquisto della prima casa; il mantenimento dei servizi sociali essenziali, soprattutto nelle aree interne, e a favore di anziani e disabili; la promozione dell’associazionismo quale forma di integrazione dei servizi pubblici. 10. Far funzionare la Pubblica Amministrazione e ridurre i costi della politica.Far funzionare la Pubblica Amministrazione e ridurre i costi della politica; un "Patto Etico" per assicurare trasparenza, legalità, efficienza. Subito una legge per ridurre le indennità dei consiglieri regionali; per sottrarre alla politica le nomine della Sanità; per limitare a due legislature le candidature al Consiglio regionale. |




