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Discorso di Ruffini in occasione dell’inaugurazione della sede del Comitato Elettorale di Teramo PDF Stampa E-mail
Ringrazio tutti voi che siete presenti qui questa sera, ringrazio il nostro candidato Presidente Carlo Costantini, che sta dimostrando di essere già un Presidente  di alto e di altro profilo  per la nostra Regione.

Eccoci qui allora, di nuovo pronti per una nuova campagna elettorale, forse la campagna elettorale più difficile e per questo più importante delle tante campagne elettorali che io ho fatto.
Mai, come in questo periodo, il rischio di distacco e di sfiducia fra elettori e candidati, fra elettori e partiti, è stato tanto forte.
Mai, come oggi, il ricoprire incarichi di pubblico servizio è tanto impopolare, osteggiato e malvisto dai cittadini.
Mai come oggi nel cittadino abruzzese vi è la percezione di estraneità, di distacco, di inaffidabilità della classe politica.

Proprio l’esatto contrario di quanto è avvenuto in America con Obama. Mai tanti cittadini erano andati a votare, mai tanti cittadini avevano riposto fiducia nella politica, mai tanti cittadini avevano creduto nel messaggio di  uguaglianza di un candidato presidente.

Questo per ricordarci tutti che la fiducia nella politica è possibile se si lanciano e rilanciano messaggi importanti per gli elettori, se si sa ricreare questo rapporto magico con il cittadino medio.

Per questo credo che il più grande lavoro che ci attende  in questa campagna elettorale, non è solo vincere, e su questo mi vado convincendo sempre di più che abbiamo ottime probabilità di farcela  perché il candidato Presidente è veramente il più bravo, ed ha ottime capacità di polarizzare il voto sulla coalizione, - e non a caso lo dobbiamo dire chiaro e forte,  specie qui a Teramo dove ben conosciamo il tutto fumo e niente arrosto che ha prodotto Chiodi – il nostro candidato Presidente è il migliore che l’Abruzzo possa oggi rappresentare ed esprimere.

Però oggi la posta in palio è anche ridare credibilità a quello che facciamo, ridare fiducia ai cittadini sulle risorse della politica, convincerli che senza la Politica, con la lettera maiuscola, la nostra Regione come qualsiasi altra realtà è destinata a morire. Anche su questo dobbiamo riuscire a vincere.

Io provengo da una cultura politica, forse passata, dove il problema del cittadino diventa il mio problema che devo impegnarmi a risolvere, ed è su questo, oltre che sulla programmazione strategica, che costruisco  il rapporto di fiducia fra singolo cittadino ed amministratore-politico.

I temi di questa campagna elettorale sono noti:
- scelte di massima importanza per ridurre i privilegi dei politici e meno soldi ai consiglieri regionali, anzi su questo vi dico che il primo atto che vorrò firmare sarà il disegno di legge per ridurre gli stipendi agli assessori regionali e ai consiglieri;
- razionalizzazione e lotta contro tutti gli sprechi per risanare il bilancio, quindi meno enti;
- ristabilimento del ruolo pubblico nella sanità e valorizzazione del territorio nelle scelte sanitarie; il privato può entrare solo laddove non c’è il servizio fornito dal pubblico.
Io aggiungerei:
-    lotta contro la crisi e la disoccupazione, che oggi sta riguardando a catena le nostre imprese più importanti, con una escalation terribile nelle ultime settimane;
-    l’aiuto alla ristrutturazione industriale di quelle aziende che sono in maggiore sofferenza; l’aiuto alle imprese agricole e all’artigianato, che sono il caposaldo della nostra economia;
-    l’aiuto alle famiglie che veramente non riescono più ad andare avanti: dobbiamo studiare sistemi come il microcredito o il risparmio responsabile per supportare veramente le famiglie numerose e gli anziani; ma anche la promozione del diritto alla casa;
-    la lotta contro i tagli alla scuola, che rischia di rendere sempre più poveri e disabitati i nostri comuni montani, dove i bambini rischiano di diventare bambini di serie B che portiamo in giro per la provincia per riconoscergli il diritto allo studio;
-    oppure la lotta contro i tagli all’Università, che in provincia di Teramo è diventata un vero e proprio motore anche economico (pensate solo al turismo o al settore agroalimentare) dove l’Università si è alleata con le imprese e sta dando ottime risorse umane;
-    o ancora la sanità che qui a Teramo dobbiamo difendere perché abbiamo subito tagli del tutto ingiusti e immeritati perché da noi non c’è una sola clinica privata ma siamo stati penalizzati e trattati allo stesso modo delle altre province; quindi, ben venga il taglio dei costi, che però non ci può più riguardare, però ben vengano anche i nuovi servizi sul territorio, ben venga anche la medicina del territorio, ma oggi invece qui a Teramo la Asl sta chiudendo i consultori e dobbiamo dire no al direttore generale su queste scelte;
-    altra cosa è anche nessun odioso ticket che va a colpire sempre i più deboli;
-    ed ancora la cultura, che non abbiamo ancora valorizzato a pieno, quando per noi cultura è turismo intelligente, turismo della conoscenza, oltre che crescita economica;
-    oppure le infrastrutture vitali per la nostra provincia che dobbiamo ultimare: la Teramo-Mare fino a Giulianova, ma anche la Pedemontana, ma anche la metropolitana veloce che ricolleghi il capoluogo con tutto il resto della provincia;
-    e su questo vorrei anche dire del Lotto zero, questa grande incompiuta che dimostra anche il fallimento politico dell’amministrazione Chiodi.

Ma oggi dobbiamo difendere la provincia di Teramo anche dagli attentati che il Governo Berlusconi per la seconda volta vuole infliggere al nostro bene  più importante, che è la natura e l’ambiente.
Ebbene oggi dobbiamo scendere nuovamente in piazza, come facemmo per il terzo traforo, perché il Governo vorrebbe bucare il nostro territorio,
e nello specifico, questi Comuni: Canzano, Castellalto, Mosciano, Notaresco, Tortoreto,  Sant’Omero, Nereto, Ancarano, Corrosoli, Colonnella, Controguerra, Roseto, Giulianova,
per la ricerca – sembrerebbe - del metano e del petrolio, che rischia di produrre la cosiddetta subsidenza, cioè il rischio di svuotamento del sottosuolo e crollo delle superifici, che sarebbe come un rischio di terremoto prodotto da queste perforazioni.
Chissà se Chiodi queste cose è capace di dirgliele a Berlusconi…. Perché mi sembra che lui non scese in piazza  con noi contro il terzo traforo!
Caro Presidente, su questo ti invito a condurre questa nuova battaglia con noi, così come noi stiamo facendo per sostenere la lotta al Centro oli di Ortona.

Su questo dobbiamo confrontarci con i cittadini; su questo dobbiamo realizzare una campagna del porta  a porta, del contatto diretto,  del dialogo, perché è solo con il dialogo a tu per tu che possiamo  ricondurre a noi il cittadino che non si fida più.
Abbiamo 20 giorni, quindi, non possiamo sciupare nemmeno un minuto. Io penso di fare una campagna elettorale non sulle televisioni, ma nei mercati. Io visiterò i luoghi della gente, a cominciare dai cancelli delle fabbriche e dei luoghi di lavoro.

Quindi, fiducia e unità.  A queste elezioni, siamo uniti, ma cambiati: perché anche nelle candidature a Teramo non c’è nessun candidato nel PD che era stato candidato tre anni fa: questo è il segnale della discontinuità,
che il nostro Partito oggi deve rivendicare con orgoglio.
Non c’è nessun candidato e non c’è neanche uno dei più capaci amministratori regionali che questa provincia abbia saputo  esprimere e che dobbiamo ringraziare veramente per aver tenuto alta  la considerazione del ruolo della Regione nella nostra Provincia:  mi riferisco a Marco Verticelli, che mi auguro possa esserci vicino in questa difficile campagna elettorale. Così come ringrazio Stefania Misticoni che permette questo ricambio, pur avendo avuto una breve e positiva esperienza da consigliere.

Grazie veramente a tutti. Ho bisogno di voi in questi giorni. Non ne ho bisogno io Claudio Ruffini. Ne ha bisogno il PD, che nasce proprio nel momento più difficle della regione. Ma è proprio nelle avversità che si forma il carattere degli uomini, ed io sono convinto che così sarà il carattere del Partito Democratico, che oggi dobbiamo far vivere nei nostri territori, ridandogli quella organizzazione, quella capacità di mobilitazione popolare, che ci ha accomunato sempre. A Roma il 25 ottobre questo hanno voluto dire gli oltre due milioni di persone. Io spero che questa campagna elettorale serva anche a ricreare sul territorio i nostri luoghi di incontro di partecipazione e di decisione.
Due informazioni di servizio per chiudere  sull’organizzazione della campagna elettorale. Abbiamo deciso di attivare 4 sedi: questa provinciale di Teramo, la sede sulla costa a Giulianova, la sede in Val Vibrata a Nereto, ed una quarta sede, che sarà un comitato elettorale mobile, e cioè un furgoncino con cui girerò sul territorio provinciale.
Chi coordinerà il Comitato elettorale sarà Manuela Loretone, dirigente del PD. Grazie a tutti e speriamo di farcela.
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